Esercizio “Scavo mentale”

Questo esercizio serve a riportare alla coscienza idee e immagini mentali inutilizzate da molto tempo o rimosse in quanto dolorose. E’ simile al brainstorming ma non è finalizzato alla soluzione di un problema particolare.

L’esercizio consiste nella scrittura, su un foglio di carta o in un computer, di una mappa di parole o frasi senza alcuna regola o logica.

Si comincia con l’assegnare un titolo alla mappa, scegliendo un argomento che ci sta a cuore o che ci crea disagio. Questo il titolo va scritto al centro della pagina e intorno ad esso si disporranno gli altri elementi della mappa stessa.

Quindi si prende la prima parola o frase che ci viene in mente, e la si inserisce nella mappa in qualunque posizione.

Osservando la mappa si continua ad aggiungervi qualunque parola o frase che ci viene in mente, senza alcuna regola o limitazione, anche senza relazione con le precedenti, per tutto il tempo che si desidera.

Questa tecnica aiuta ad evitare di pensare sempre alle stesse cose, e può avere un effetto sinottico terapeutico, catartico o creativo.

Esempio di scavo mentale:

Reazioni emotive allo scavo mentale

E’ probabile che, osservando l’esempio di scavo mentale si provi una sensazione di disagio (allo stomaco o altrove). Il disagio è dovuto alla mancanza di ordine e di collegamento logico nelle parole presentate, laddove siamo abituati a pensare e sentire in modo seriale, logico, organizzato.

Tuttavia, gli agenti mentali che determinano l’attività dell’inconscio agiscono simultaneamente, in modo anarchico, autonomo e disorganizzato.

Per capire e gestire la propria mente, e soprattutto l’inconscio, è quindi utile abituarsi a ricevere stimoli simultanei, disordinati e imprevedibili, e a confrontarsi con le relative risposte emotive.

Dopo un certo tempo di esposizione a tali stimoli, che può richiedere ripetute sessioni, il senso di disagio tende a svanire e viene sostituito da una piacevole eccitazione, come un massaggio mentale, unito alla sensazione di poter controllare le proprie emozioni.


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