Psicoterapia sinottica

Vedi anche:
Disagio mentale e psicoterapia
Metodologia e opzioni nella psicoterapia incentrata sui bisogni
Uso dell’informazione registrata, in psicoterapia

La psicoterapia sinottica è una tecnica psicoterapica basata sulla registrazione e percezione sinottica di parole, frasi o altro materiale grafico o auditivo che rappresentano elementi della psiche del paziente, di particolare importanza per il suo disagio e/o il suo benessere. Tale materiale viene formalizzato e registrato nel corso del processo psicoterapico, man mano che emergono fatti o idee emotivamente rilevanti.

L’aggettivo sinottico significa, in questo contesto, che la visualizzazione o ascolto del materiale raccolto dovrebbe avvenire il più possibile in modo simultaneo, ovvero disponendo i vari elementi in quadri d’insieme contenenti un certo numero di essi in combinazioni capaci di suscitare emozioni significative, sgradevoli e gradevoli.

La psicoterapia sinottica si avvale di strumenti grafici cartacei come formulari, questionari, mappe mentali e, opzionalmente, di applicazioni informatiche. Può essere praticata con o senza l’aiuto di uno psicoterapeuta; tuttavia, per un uso autonomo sono richieste capacità di astrazione, analisi, sintesi, autocontrollo e conoscenze psicologiche che il soggetto potrebbe non avere in misura sufficiente.

Fondata sui concetti della Psicologia dei bisogni, la Psicoterapia sinottica è integrabile con qualunque metodica psicoterapica di qualunque scuola, allo scopo di rendere più efficace il processo psicoterapeutico.

La psicoterapia sinottica si rivolge sia a pazienti psicoterapici, sia a persone che, pur non avendo particolari problemi o disagi psichici, desiderano aumentare il proprio benessere psichico, la propria saggezza, creatività e/o produttività, affrontare nel modo migliore e con più coraggio le difficoltà della vita, conoscere meglio i propri bisogni e meglio soddisfarli. Nel seguito, col termine “paziente” s’intendono entrambe le categorie di persone.

La psicoterapia sinottica comprende le tre attività seguenti:

  • ANALISI: Consiste nel fare un inventario scritto dei contenuti psichici del paziente ai quali sono associate sofferenze, insoddisfazioni, inibizioni e paure ingiustificate, comportamenti ed emozioni indesiderati, oppure inclinazioni, desideri, aspirazioni e fonti di benessere di particolare importanza. A tale scopo è consigliato l’uso, da parte del paziente, di una serie di strumenti ed esercizi descritti nella sezione Strumenti,  e in particolare lo Psicoscopio. Il materiale deve essere raccolto in modo casuale e destrutturato, cioè non deve essere organizzato o ordinato, e non è necessario che vi siano relazioni logiche o di coerenza tra i vari elementi.
  • AFFRONTAMENTO: Consiste nel visualizzare o ascoltare ripetutamente il materiale raccolto in modo da stimolare risposte emotive indesiderate o ingiustificate, finché le risposte stesse non si attenuano al punto da poter riflettere su di esse serenamente. Al tempo stesso possono essere stimolate risposte emotive gradevoli. E’ importante osservare “insieme”, cioè in quadri sinottici, gli elementi raccolti, mescolando, se possibile, quelli gradevoli con quelli sgradevoli.
  • RIORGANIZZAZIONE: Consiste nell’organizzare gli elementi raccolti raggruppandoli per categorie come ad esempio le seguenti: i miei bisogni, le mie paure, i miei sentimenti, valori, obiettivi, progetti, preferenze, capacità, incapacità, superiorità, inferiorità, problemi, punti di forza, punti di debolezza ecc. ed usare il materiale così organizzato, per ulteriori esercizi di affrontamento fino ad una soddisfacente attenuazione delle risposte emotive sgradevoli e ad un potenziamento di quelle gradevoli.

Per tutte queste attività si consiglia l’uso dell’applicazione informatica  MyMindLab, con la quale il paziente può creare e visualizzare in varie forme, anche animate e con sintesi vocale, un numero illimitato di pagine usando un navigatore (browser) internet.

Le suddette attività possono svolgersi sia in serie (cioè una dopo l’altra) sia in parallelo (cioè contemporaneamente). Per nessuna di esse si prevede una conclusione in quanto tutte richiedono modifiche del materiale raccolto, più o meno frequenti e occasionali, che rispecchiano l’evolvere della personalità e dello stato mentale del paziente.

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